Le difficoltà nella masticazione possono avere origini molto diverse. In alcuni casi il problema riguarda i denti, in altri l’articolazione temporo-mandibolare o la muscolatura. Esistono però pazienti nei quali la causa è legata direttamente alla posizione delle ossa mascellari.
Quando mascella e mandibola non presentano un rapporto corretto, anche le arcate dentarie possono non entrare adeguatamente in contatto. In questi casi si parla di malocclusione scheletrica e, nelle forme più importanti, può essere necessario valutare un trattamento di chirurgia ortognatica.
Difficoltà masticazione: quali possono essere le cause?
Quando si ricercano le difficoltà masticazione cause, è importante non considerare automaticamente ogni problema come una condizione chirurgica.
La difficoltà può dipendere dalla posizione dei denti, da problemi articolari, dalla perdita di elementi dentari o da altre condizioni che devono essere valutate individualmente.
In alcuni pazienti, però, il problema nasce dal rapporto tra le basi ossee.
Una mandibola eccessivamente avanzata o arretrata, un morso aperto scheletrico o un’importante asimmetria possono impedire ai denti di entrare in contatto nel modo corretto.
Quando la malocclusione è scheletrica
Una malocclusione scheletrica non riguarda soltanto l’allineamento dei denti.
In questi casi è il rapporto tra mascella e mandibola a essere alterato. I denti possono anche essere relativamente ben allineati all’interno delle rispettive arcate, ma le due arcate non riescono comunque a chiudere correttamente tra loro.
Alcune delle condizioni che possono determinare questo problema sono:
- prognatismo o retrognatismo mandibolare;
- morso aperto scheletrico;
- morso inverso;
- importanti asimmetrie delle basi ossee.
La diagnosi precisa della causa è fondamentale per scegliere il trattamento.
Quando l’ortodonzia può essere sufficiente
La distinzione tra problema dentale e scheletrico è particolarmente importante.
Quando la malocclusione dipende prevalentemente dalla posizione dei denti, il trattamento ortodontico può consentire di ottenere una buona occlusione spostando gli elementi dentari.
La situazione cambia quando la discrepanza tra mascella e mandibola è troppo importante per poter essere compensata attraverso il solo movimento dei denti.
In questi casi, tentare di correggere esclusivamente l’occlusione senza intervenire sulle basi ossee potrebbe non consentire di affrontare la causa del problema.
Correzione malocclusione chirurgica: quando è indicata
La correzione malocclusione chirurgica viene valutata nei pazienti adulti nei quali la crescita scheletrica è terminata e la discrepanza tra le basi ossee richiede un riposizionamento.
La chirurgia ortognatica permette di intervenire sulla mascella, sulla mandibola oppure su entrambe, in funzione della malocclusione presente.
L’obiettivo è creare un rapporto più corretto tra le arcate e migliorare la funzione masticatoria, mantenendo contemporaneamente l’attenzione sull’equilibrio del volto.
Come viene individuata la causa
La semplice presenza di una difficoltà durante la masticazione non è sufficiente per stabilire l’indicazione chirurgica.
La valutazione deve considerare l’occlusione, la posizione delle basi scheletriche, le proporzioni facciali e gli eventuali sintomi associati. Gli esami radiologici e lo studio tridimensionale possono contribuire alla definizione del quadro.
Solo attraverso questa analisi è possibile comprendere se il problema sia dentale, scheletrico o determinato dalla combinazione di più fattori.
Chirurgia e ortodonzia lavorano insieme
Quando è necessaria la chirurgia ortognatica, il trattamento viene generalmente integrato con l’ortodonzia.
L’ortodontista prepara le arcate dentarie affinché possano raggiungere il rapporto programmato dopo il riposizionamento delle ossa. Successivamente all’intervento, il trattamento ortodontico permette di rifinire l’occlusione.
La collaborazione tra chirurgo e ortodontista è quindi fondamentale per ottenere un risultato funzionale e stabile.
Conclusione
Le difficoltà masticazione cause non devono essere ricondotte automaticamente alla posizione dei denti. In alcuni pazienti, l’origine del problema è una malocclusione scheletrica che altera il rapporto tra mascella e mandibola.
Quando l’ortodonzia da sola non può compensare questa discrepanza, la correzione della malocclusione chirurgica attraverso la chirurgia ortognatica può consentire di intervenire direttamente sulla causa.
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