La chirurgia ortognatica a Roma rappresenta il trattamento indicato quando una malocclusione non può essere corretta esclusivamente con l’ortodonzia.
In molti pazienti, infatti, il problema non riguarda soltanto la posizione dei denti, ma il rapporto tra le basi scheletriche del volto.
Malocclusione dentale e malocclusione scheletrica con chirurgia ortognatica
Una malocclusione può essere di origine dentale o scheletrica.
Quando il problema è dentale, l’ortodonzia è generalmente sufficiente per ottenere una corretta occlusione.
Quando invece è presente una malocclusione scheletrica, il disallineamento riguarda mascella e mandibola.
In questi casi la chirurgia ortognatica diventa il trattamento più efficace.
Quando l’ortodonzia non è sufficiente
In presenza di una malocclusione scheletrica, l’apparecchio ortodontico può migliorare la posizione dei denti, ma non può modificare la posizione delle ossa.
Questo può determinare:
- morso inverso
- morso aperto
- disallineamento delle arcate
- alterazione del profilo facciale
La chirurgia ortognatica consente di correggere la causa anatomica del problema.
Il ruolo della chirurgia ortognatica
La chirurgia ortognatica a Roma prevede il riposizionamento chirurgico di mascella e mandibola.
Attraverso questo tipo di chirurgia è possibile:
- ristabilire una corretta occlusione
- migliorare la funzione masticatoria
- armonizzare il profilo del volto
- stabilizzare il risultato nel tempo
Questo tipo di intervento viene eseguito nell’ambito della chirurgia maxillo facciale Roma.
Conclusione
Quando una malocclusione è di origine scheletrica, l’ortodonzia da sola non è sufficiente. In questi casi la chirurgia ortognatica Roma rappresenta la soluzione più efficace per ristabilire funzione ed equilibrio del volto.
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